La città civile

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Si è concluso il convegno “La città civile e cortese” PDF Stampa E-mail

Si è concluso con un grande successo di pubblico il convegno “La città civile e cortese” dello scorso 6 dicembre:  più di 150 partecipanti hanno animato nella giornata la Cappella Farnese e in tanti hanno seguito a distanza la diretta su Twitter. I lavori sono stati ufficialmente inaugurati dall’Assessore Matteo Lepore:  durante la mattinata, coordinata dalla prof.ssa Fanny Cappello, seguitissimi gli interventi di Stefano Zamagni, Gregorio Arena, Gabriella Turnaturi e Piero Ferrucci che hanno dipinto un preciso scenario sociologico e giuridico della necessità della cittadinanza attiva per la gestione dei beni comuni. I racconti di Paolo Tamburini, Filomena Massaro e Giampiero Mucciaccio hanno completato il quadro illustrando l’esperienza bolognese e regionale sui temi del senso civico sviluppata con le scuole del territorio.

Nel pomeriggio il prof. Donati, presidente del comitato scientifico per il Piano Strategico di Bologna Città Metropolitana, ha raccolto le disponibilità e le posizioni di cittadini e associazioni per costruire un vero e proprio Piano comunale del senso civico, che possa in temi brevi inserirsi nel Piano Strategico stesso: sono intervenuti CNA,  Legacoop, Università di Bologna, Associazione Orlando, Arci, Wwf  Bologna e tanti altri per mettere insieme idee e necessità sui temi del senso civico e della gestione partecipata.

Il processo non termina qui: alcune delle idee emerse sono state riprese dal quotidiano La Repubblica che ha avviato, a  proseguimento dell’iniziativa, una raccolta pubblica di idee di civiltà per Bologna alla quale è possibile partecipare. Tra le altre è emersa durante i lavori l’idea di Gregorio Arena, di istituire in Comune un’entità analoga all’Ufficio di Relazioni con il Pubblico che sia però interamente dedicata alla cittadinanza attiva: un riferimento per i cittadini che voglio rendersi protagonisti di azioni sui beni comuni al quale si possano rivolgere per ricevere assistenza, coordinamento e anche risorse, non per forza economiche, ma anche organizzative, di competenze e strumenti. Sarebbe importante, secondo il prof. Arena,  che questa figura di riferimento fosse alle dirette dipendenze del sindaco, una struttura dipendente dal suo ufficio, in modo che le azioni proposte ricevano la giusta gratificazione la giusta attenzione, dato il loro valore, che sarà sempre più strategico in futuro, per la città.

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Si concludono le passeggiate del “cuore di Bologna” PDF Stampa E-mail

In questi giorni lo abbiamo visto più volte in città, impegnato nelle più svariate attività: in compagnia degli Angeli alle Fermate a chiacchierare ed animare i passeggeri in attesa del bus, occupato a scortare le persone nell’attraversamento pedonale. E ancora intento a portare le voluminose buste della spesa di alcune signore, ad aiutare muratori e facchini in qualche trasporto, a raccogliere idee e proposte sul senso civico in libreria. E poi per strada, a salutare ed augurare buona giornata passanti e commercianti. A premiare i ragazzi vincitori di un concorso di poesia sui temi del rispetto, con in mano degli strani cartelli a dare consigli di civiltà e gentilezza ai bolognesi, sul monopattino e in bicicletta durante i TDays per invitare tutti a muoversi in maniera sostenibile, silenziosa, poco inquinante.

Le incursioni di questo strano testimonial del senso civico, che durante la scorsa settimana, con tanto di cilindro, cravattino rosso e un enorme cuore rosso sulle spalle, hanno animato la vita dei bolognesi con delle curiose azioni di civiltà ispirate ad alcune parole chiave: gentilezza, solidarietà, partecipazione, rispetto, fiducia. Con la consapevolezza che bastano piccoli gesti e comportamenti per rendere la vita di tutti più leggera.

Con l’arrivo a Palazzo d’Accursio, al convegno “La città civile e cortese”, si concluderà questa prima serie di “assaggi di civiltà” che hanno voluto rilanciare alcune delle azioni già messe in atto in questi ultimi anni attraverso il progetto “Bologna città civile”. Si darà così simbolicamente il via ai lavori del convegno, in programma per domani dalle 9.30 in Cappella Farnese a Bologna, che avranno l’obiettivo di mettere le basi per la costruzione di un Piano comunale del senso civico a Bologna.

 
Il convegno “La città civile e cortese” in diretta su Twitter PDF Stampa E-mail

Dall’Assessore Matteo Lepore, agli interventi di Gregorio Arena, Stefano Zamagni, Gabriella Turnaturi, Piero Ferrucci: il convegno di domani martedì 6 dicembre “La città civile e cortese” avrà luogo in Cappella Farnese ma avrà una finestra aperta anche sulla rete. Attraverso la diretta Twitter tramite il tag #cittacivile_bo sarà possibile seguire l’evento on line dai propri pc, tablet e smartphone ma anche interagire con domande, spunti e proposte, da casa o direttamente dalla sala.

Nel pomeriggio, tramite il medesimo tag, la diretta Twitter seguirà anche la tavola rotonda coordinata dal prof. Daniele Donati, Presidente del Comitato Scientifico del Piano Strategico Metropolitano, che metterà le basi per la costruzione di un Piano comunale del senso civico a Bologna. i tweet di interazione con i lavori saranno proiettati direttamente in sala.

 
Raccogliamo idee per una città civile e cortese PDF Stampa E-mail

raccola ideeResponsabilità, cura per i beni comuni, rispetto degli spazi e delle persone, gentilezza, attenzione all’ambiente, solidarietà. Sono tanti gli ingredienti che fanno di una città un luogo abitato dal senso civico, dove si vive bene nella convivenza serena con gli altri. Se ne parlerà martedì 6 dicembre in Sala Farnese, al convegno “La città civile e cortese”, con il Sindaco di Bologna Virginio Merola, con Gregorio Arena, Stefano Zamagni, Daniele Donati, Piero Ferrucci, Gabriella Turnaturi, Fanny Cappello.
Per costruire una città però servono proposte concrete, idee da realizzare o da valorizzare proprio perché senso civico e capitale sociale si sviluppano proprio a partire dai piccoli gesti: per questo, a partire dal 28 novembre, Centro Antartide invita cittadini, associazioni, scuole e imprese a lanciare un’idea, una proposta, un pensiero da realizzare per costruire la Bologna che si vuole bene e che ha cura dei suoi cittadini e dei suoi spazi.
Sono accolti tutti i tipi di proposte: da quelle più complesse ai progetti semplici, che magari potrebbero essere realizzati anche solo grazie alla collaborazione attiva di qualche cittadino.
Potete lanciare un’idea nel canale a voi più familiare: inviando una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , scrivendola sulla pagina Facebook “La città civile”, pubblicandola su Twitter utilizzando l’Hashtag #cittacivile_bo. O, per i più tradizionalisti, scrivendola di persona sul quadernone “Idee per una città civile e cortese” che sarà presente da martedì 29 novembre presso la libreria.coop Ambasciatori di via degli Orefici. Le idee saranno pubblicate in tempo reale sul blog lacittacivile.blogspot.com e le proposte più interessanti saranno riprese durante la tavola rotonda del pomeriggio del convegno. Verso un piano comunale dedicato al senso civico.

L’iniziativa è parte del progetto La città civile, che coinvolge le scuole e la città in azioni di educazione civica.

 
Convegno “La città civile e cortese” PDF Stampa E-mail

convegno la città civile e cortese6 dicembre 2011, Palazzo d'Accursio, Sala Farnese, Piazza Maggiore, Bologna

Una città civile è una città in cui la cura per i beni comuni e l’attenzione verso gli altri sono tratti distintivi. In una città civile lo sviluppo economico si accompagna al progresso civile in un virtuoso reciproco condizionamento. La sua ricchezza è anche nella qualità delle relazioni tra le persone, nella capacità dei cittadini di agire insieme al di là dei propri interessi individuali, nella bellezza degli spazi pubblici, nella fiducia negli altri e nelle istituzioni, nel rispetto delle regole e della legalità, nella partecipazione, nella coscienza dei propri diritti e doveri. Vale a dire il suo capitale sociale. Oggi le nostre città non sembrano essere luoghi privilegiati di senso civico. Luoghi in cui regna la cortesia. Eppure - direbbe Robert Putnam, lo studioso di quella straordinaria risorsa coesiva che sono la fiducia negli altri e i rapporti di reciprocità generalizzata - sono ancora abitate da tanti "giardinieri civici". Forse sono la maggioranza dei cittadini, una maggioranza che potrebbe riprendere la scena. Il convegno si propone di riflettere in generale su questi temi e ragionare sulla possibilità di dare vita nelle città a veri e propri piani comunali per la città civile e cortese, piani generali da cui potranno discendere piani articolati nei contesti specifici (scuole, ospedali, aziende...).

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Il giardino della gentilezza in Piazza Maggiore PDF Stampa E-mail

Un bulbo di tulipano, da piantare e da coltivare, così come va coltivata la bellezza della nostra città e la gentilezza nelle nostre relazioni. È questo il dono che stamattina in Piazza Maggiore più di 500 passanti hanno ricevuto dalle mani dei bambini della scuola primaria Manzolini. Con un messaggio: la gentilezza non costa niente e rende le nostre vite più leggere. Perché non farne un uso più frequente?

I bambini erano accompagnati dalle maestre Melina Carpi, Piergiorgio Longhi, Annamaria Santoro, Elena Bisato ed Enrico Castagnola. Insieme a loro c’erano l’Assessore Matteo Lepore, il dirigente scolastico Stefano Mari, Gianluigi Covili di Nordiconad e Matteo Pizzirani presidente di Coop Avola. L'invito rivolto a chi ha ricevuto il bulbo è quello a piantarlo domenica 13 novembre in occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza.

Insieme al bulbo hanno distribuito il decalogo della gentilezza, “10 consigli pratici per seminare una città gentile”: i consigli vanno dai più semplici, come il riscoprire parole come “grazie”, “scusi”, “per piacere” ai più arditi come l’invito a fare più spesso qualche regalo in atteso, una scatola di cioccolatini, una poesia, un mazzo di fiori al proprio partner non solo nelle occasioni ufficiali, a rispettare il tempo degli altri attraverso la puntualità agli appuntamenti e la disdetta anche per le visite mediche, fino a seguire quell’ormai dimenticata regola di buona educazione che è spegnere il cellulare quado ci si trova nelle occasioni pubbliche.

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Premio "Bologna città civile e bella" PDF Stampa E-mail

logo premio bologna città civile e bella

Il premio

Hera, il Resto del Carlino, la Fondazione del Monte e il Centro Antartide, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Bologna, promuovono il Premio “Bologna città civile e bella” che sarà assegnato a singoli cittadini e soggetti organizzati (comitati, associazioni, parrocchie, ecc.) che si siano distinti nel 2011 nel campo delle virtù civiche contribuendo a rendere più ricca di umanità la nostra comunità, prendendosi cura dei luoghi al fine di renderli più belli e disponibili a una fruizione pubblica, tutelando i beni comuni e l’ambiente.

L’attenzione è rivolta ai “piccoli mondi” soprattutto per far emergere storie che potrebbero essere replicate da altri.

Il Premio si propone come occasione per raccontare in positivo la comunità bolognese e i suoi protagonisti. Un omaggio a chi dona la propria sensibilità, le proprie risorse, generosità e tempo, la propria competenza per rendere la città più vivibile, civile e bella. Un’occasione per riunire e far incontrare le tante realtà virtuose presenti in città.

Il Premio vuole sottolineare il legame esistente tra le persone e l’ambiente sociale e fisico in cui vivono. La partecipazione dei soggetti organizzati è quindi limitata a quelli che sono una diretta espressione del territorio e che trovano la propria ragione sociale nell’azione diretta e prioritaria su quel territorio escludendo quindi le realtà strutturate a livello nazionale o internazionale.

Sono ammessi al premio i progetti il cui effetto utile per la città deve essere autonomamente apprezzabile e rilevante rispetto a utilità e interessi del singolo privato.

Sezioni

Il Premio osserva il tema dell’impegno a favore della collettività da due punti di vista diversi e complementari, corrispondenti ad altrettante sezioni:

  • le azioni nei confronti delle persone
  • la cura di luoghi

I riconoscimenti sono due per sezione. Uno dedicato ai singoli cittadini e l’altro ai gruppi organizzati.

 

Modalità di partecipazione

Si può partecipare al Premio sia autocandidandosi come singolo o come gruppo (tramite un proprio rappresentante), sia candidando un singolo o un gruppo terzo. Le candidature e le autocandidature devono contenere una breve descrizione dell’iniziativa che ha visto protagonista il candidato oppure il gruppo organizzato, un breve curriculum, oltre all’eventuale documentazione e ai riferimenti per i contatti dei soggetti coinvolti.

 

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La settimana del saluto 2011 PDF Stampa E-mail

Settiman del saluto 2011Sette giorni per rieducarci all’arte del saluto. Per ricominciare a dire “ciao” o ”buongiorno”, “buonasera”, “arrivederci”. Magari con un sorriso. Nelle parole del sociologo Ilvo Diamanti “un saluto serve a stabilire una relazione. Un legame. Nulla di vincolante. Ma la persona con cui hai ‘scambiato’ il saluto – dopo – non è più un ‘altro’. Diventa un ‘prossimo’. Un cenno di saluto serve, dunque, a tracciare un perimetro dentro il quale ti senti maggiormente a tuo agio”.

Eppure in città i saluti si fanno sempre più rari. Anche per chi abita in maniera stabile la nostra quotidianità: dai compagni di autobus a quelli di scuola, dai colleghi di lavoro alle persone che incontriamo abitualmente per strada, dai vicini di casa al giornalaio, dai commessi dei negozi agli impiegati degli sportelli. E così ci troviamo ad attraversare la città in un isolamento che si apre raramente.
Per questo torna con la seconda edizione “la settimana del saluto” per ricordare a tutti che “il saluto è salutare”. E per riflettere sul valore della gentilezza come regola elementare del vivere civile, una strada per rendere la vita più leggera. Per una settimana, e per tutto l’anno.

Ascolta lo spot radio:

La settimana del saluto a Caterpillar

Foto della settimana del saluto alla CISL

 

 
Spunta un fiore in ambulatorio PDF Stampa E-mail

Durante la primavera hanno coltivato con cura e pazienza fiori, piante verdi, erbe aromatiche: oggi le hanno portate all’ambulatorio di via Carpaccio e le hanno piantate nell’aiuola adiacente alla struttura. Sono i bambini delle scuole dell’infanzia Viscardi e Padre Marella, che sono stati per un giorno piccoli giardinieri: di piante e di civiltà.
Un quartiere bello e curato non lascia indifferenti: mette a proprio agio, trasmette fiducia, serenità e armonia, è segno di una città civile che ha cura di se stessa. Proprio per questo i bambini assieme alle loro maestre hanno voluto dare il loro contributo per fare della struttura un posto allegro e accogliente, per loro stessi e per gli altri visitatori. Il Poliambulatorio dell’Azienda USl di Bologna Carpaccio infatti si trova nelle vicinanze delle due scuole materne: un modo anche questo per fare sì che i bambini si approprino di un luogo che già frequentano abitualmente, e un bell’esempio della scuola che agisce sul suo territorio in un arricchimento reciproco.

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“Giardinieri di civiltà” alle scuole Bombicci PDF Stampa E-mail

Una città bella e accogliente va coltivata ogni giorno con l’aiuto di tutti: un marciapiede pulito, una pianta sotto il portico, un fiore sul davanzale. Lo stesso vale per l’ambiente scolastico. Da qui l’idea di abbellire il giardino delle Bombicci con i tanti fiori piantati in 15 vasi decorati dalle bambine e dai bambini della classe 4 A. In questo modo i bimbi si sono trasformati in “giardinieri di civiltà”, impegnandosi a rendere più piacevoli gli spazi di tutti ed a sensibilizzare sulla cura degli spazi comuni. Oltre a diventare anche, giardinieri veri e propri: dopo aver piantato i fiori infatti se ne prenderanno cura. L’intervento è stato reso possibile grazie alla collaborazione di Avola coop che si occupa di gestione degli spazi verdi, arredo urbano e opere di ingegneria naturalistica.

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Chi ha rotto il vetro in Piazza Re Enzo? PDF Stampa E-mail

Non lo so… ma so chi paga!

Un vetro rotto in piazza Re Enzo, nel centro di Bologna. Forse per rabbia, forse per divertirsi. Chissà cosa ha spinto una persona a compiere questo gesto che offende la città. Certo è che a pagare per sostituirlo sarà il Comune di Bologna, cioè tutti noi. I 1.500 euro che saranno spesi potrebbero essere sicuramente utilizzati per cose più utili. E non c’è solo questo vetro rotto: purtroppo sono tanti i segni lasciati dal vandalismo in città a partire da scarabocchi e affissioni sui muri. Sono tanti i beni comuni danneggiati. Per questo i bambini della classe III B della scuola Manzolini sono stati protagonisti questa mattina di un’iniziativa finalizzata a mettere in luce i costi che paga tutta la comunità per i danni causati ai beni pubblici. Non solo per i danni economici, anche lo scenario che fa da sfondo alla vita quotidiana ha la sua importanza. Vivere in un posto bello, curato e accogliente è più piacevole che vivere in un posto brutto e rovinato.

 

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Fai della paletta un’amica fedele quanto il cane PDF Stampa E-mail

caniL’iniziativa dei bambini della scuola elementare Giordani per sensibilizzare i proprietari dei cani alla raccolta delle loro deiezioni.

Da sempre cani e bambini vanno d’accordo: chi ha avuto un animale domestico da piccolo conosce l’affetto che lega i piccoli padroni ai loro amici a quattro zampe, e sa come rapidamente si impari a prendersi cura di lui: a partire da questo, i bambini della scuola Giordani hanno dedicato una passeggiata ecologica alla Cirenaica proprio ai cani, ed al loro rapporto con la città. Attraversando alcuni spazi verdi del quartiere e incontrando anche i cani e i loro padroni hanno disseminato disegni e messaggi creati da loro per invitare gli altri padroni a fare della paletta e del sacchetto degli amici fedeli quanto il cane. L’affetto per il proprio animale, infatti, dovrebbe passare anche per la raccolta dei suoi escrementi, un gesto semplice ed educato. Per l'occasione è stato distribuito anche un depliant che recava in copertina tanti simpatici cani disegnati da Rebori.

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